Tutto quello che non sapevi sulla Colombia

Ho iniziato a conoscere la Colombia grazie al progetto di Travel Designer che mi è stato assegnato. All’inizio non ero tanto entusiasta, adesso che ci sto lavorando ne sono totalmente innamorata.

È un Paese meraviglioso che offre di tutto: dalla catena montuosa delle Ande al mare dei Caraibi, dal Carnevale di Baranquilla alla favela di Medellìin, dall’enorme capitale Bogotà ai piccoli villaggi dell’Eje Cafetero (la zona del caffè), dalle foreste al deserto.

Un viaggio in Colombia svela un paese dai mille volti, segnato da un passato legato a narcotraffico ma che piano piano sta cercando di uscirne fuori e che aspetta solo di essere scoperto.

La Colombia, situata all’estremo nord del Sud America, è l’unico paese del continente con coste sia sul Pacifico che sul Mar dei Caraibi. La sua cultura vibrante, ricca di influenze indigene, spagnole e africane, si riflette in musica, festival e nel piatto nazionale bandeja paisa

Principali Curiosità sulla Colombia:

  • Ospita circa il 10% della biodiversità mondiale, con il maggior numero di specie di uccelli al mondo.
  • È il principale produttore mondiale di smeraldi, noti per la loro eccezionale qualità e intensità di colore.
  • Nonostante la posizione equatoriale, il clima varia drasticamente con l’altitudine; Bogotá, la capitale, si trova a 2.640 metri ed è una delle capitali più alte del mondo.
  • Il soprannome della nazionale di calcio, “Los Cafeteros“, evidenzia l’importanza del caffè, di cui la Colombia è tra i maggiori produttori mondiali.
  • È la Patria della Cumbia e del Vallenato, la musica colombiana è una fusione di ritmi caraibici, andini e africani. Le sue cantanti più famose sono Shakira e Karol G.
  • Tra i colombiani famosi spiccano il premio Nobel per la letteratura Gabriel García Márquez, icone della musica come Shakira, Juanes, J Balvin e Carlos Vives, stelle dello sport come i calciatori Radamel Falcao, James Rodríguez, Juan Cuadrado e l’ex pilota di Formula 1 Juan Pablo Montoya, e l’artista Fernando Botero, oltre all’attrice Sofía Vergara.

La Colombia è il paese delle città, dei paesaggi tropicali e remoti, delle palme e del caffè e del mare dei Caraibi

Le città

  • Cartagena de Indias: città coloniale fortificata con il Castillo de San Felipe e il quartiere Getsemaní.
  • Bogotà: la capitale, con il Museo dell’Oro (il più grande del mondo), il quartiere La Candelaria, il punto panoramico Monserrate il Museo di Botero
  • Medellìn: famosa per la trasformazione sociale, la Comuna 13 (street art) e il Pueblito Paisa.

Paesaggi unici

  • Valle del Cocora: paesaggi mozzafiato con le palme da cera più alte del mondo, vicino a Salento.
  • Deserto della Tatacoa: paesaggi lunari perfetti per l’osservazione stellare.
  • Guatapé e La Piedra del Peñol: pueblo colorato e monolite gigante con vista spettacolare.
  • Parco Nazionale Tayrona: paradiso naturale tra foresta e mare, vicino a Santa Marta.


Regione del caffè

  • Eje Cafetero: Salento, Filandia per scoprire la cultura del caffè e immergersi in questa attività faticosa ascoltando i racconti delle persone che vivono di questo.
  • Dormire in una finca: per immergersi totalmente nella cultura colmbiana

Mare dei Caraibi

  • Isole del Rosario e San Andrés: paradisi tropicali per spiagge e snorkeling, acqua cristallina e tramonti unici
  • Isla Barù: non è in realtà un’isola ma una penisola isolata dalla terraferma dal Canal del Dique, un canale di 118 km costruito dagli spagnoli nel 1852 per collegare la baia di Cartagena al fiume Magdalena

La Ciudad Perdida

Più antica di Machu Picchu, meno conosciuta e ancora più autentica: la Ciudad Perdida è un sito archeologico che racconta il passato indigeno della Colombia. È un’antica città nascosta nella giungla colombiana, conosciuta anche come Teyuna. Rimasta fuori dai radar per secoli, è stata riscoperta quasi per caso negli anni ’70, dopo essere stata inghiottita dalla foresta. Solo dal 2005 è possibile visitarla in sicurezza, ed è oggi uno dei luoghi più affascinanti e carichi di storia di tutta la Colombia.
A differenza di altri luoghi “colonizzati” dal turismo di massa, il viaggio verso la Ciudad Perdida è organizzato da operatori locali e guide indigene. I proventi vanno direttamente alle comunità della zona, che così riescono a preservare cultura, ambiente e tradizioni. Insomma, fai trekking e fai del bene.

Las Palenqueras

Le Palenqueras sono donne afro-colombiane, originarie di San Basilio de Palenque, note per vendere frutta fresca vestite con abiti coloratissimi e turbanti per le strade di Cartagena de Indias. Simboli viventi dell’identità culturale, rappresentano la resistenza storica del primo popolo schiavo libero d’America. 

Provengono da San Basilio de Palenque, un villaggio vicino a Cartagena fondato nel XVII secolo da schiavi fuggiti, noto per aver ottenuto l’indipendenza dalla corona spagnola nel 1603. In origine, queste donne viaggiavano per portare frutta tropicale, dolci tipici e altri prodotti ai mercati di Cartagena per sostenere economicamente le proprie famiglie.Con i loro abiti dai colori vivaci (spesso gialli, blu e rossi, i colori della bandiera colombiana o altri colori accesi), sono diventate un’immagine iconica di Cartagena e del patrimonio afro-caraibico, posando per foto con i turisti.

Rappresentano l’empowerment, la resilienza e la conservazione delle tradizioni ancestrali, inclusa la lingua Palenquero. Oggi, le palenqueras sono parte integrante del centro storico di Cartagena, mantenendo viva la memoria storica africana in Colombia. 

Informazioni Utili per il Viaggio

La Colombia è visitabile tutto l’anno. I mesi migliori per evitare le piogge sono dicembre-marzo e luglio-agosto.È necessario il passaporto e la moneta è il Peso Colombiano (COP).


I voli interni (Avianca, LATAM, Wingo) sono consigliati per spostarsi tra le grandi città. Per distanze brevi, autobus e “colectivos”.Si consiglia il vaccino per la febbre gialla se si visita l’Amazzonia o zone rurali. 


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