Budapest, la capitale dell’Ungheria, è tagliata in due dal Danubio ed è a tutti gli effetti una delle città più belle d’Europa. L’ho visitata almeno 5 o 6 volte ed è sempre stupenda, sopratutto alle luci della sera o al tramonto.
Architettonicamente è un meravigliosa, ma non è solo bei palazzi e ponti romantici da cui ammirare il panorama. Le fonti di acqua termale, in tutto 123, la rendono unica capitale del suo genere.
Viene definita spesso la “Perla del Danubio“, ed è una delle destinazioni europee più romantiche e affascinanti. È anche una città dalla vibrante vita notturna e nel 2025 è stata classificata tra le migliori destinazioni al mondo. Una crociera sul Danubio al tramonto è in assoluto una delle cose più belle per scoprire Budapest dall’acqua.

Budapest ha una storia antica e gloriosa. Nei secoli scorsi il territorio dove oggi sorge la capitale ungherese apparteneva alla tribù dei Magiari, la più importante del popolo Ungaro che ha fondato il Regno di Ungheria.
La capitale Budapest nasce nel 1873 grazie all’unione delle cittadine Buda, sulla sponda occidentale del Danubio, con la cittadina Pest, situata sulla sponda orientale, oggi il centro della vita politica, economica, industriale e culturale dell’Ungheria. Buda è la città più vecchia e collinare, Pest è la zona pianeggiante attraversata dal Danubio.
Dalla caduta del comunismo, la capitale dell’Ungheria ha intrapreso un cammino di avvicinamento economico e culturale all’Europa occidentale ed è oggi una delle città ex socialiste più moderne e sviluppate.


L’Ungheria è entrata dal primo maggio 2002 a far parte dell’Unione Europea e ha aderito agli accordi di Schengen, quindi per raggiungere Budapest dall’Italia è necessario avere con sé la carta d’identità valida per l’espatrio.
Anche se l’Ungheria è entrata a far parte dell’Unione europa, non ha adottato l’euro. La moneta in circolazione è il Fiorino ungherese, anche se molto spesso i costi delle visite guidate o le tariffe alberghiere sono espresse in euro, che spesso viene accettato
Primavera e autunno sono i periodi ideali, ma Budapest è affascinante anche in inverno per mercatini di Natale e anche con la neve, o in estate.
Budapest è ben collegata dall’Italia con voli diretti e si gira facilmente con i tram, la metro o a piedi. La Budapest Card offre trasporti pubblici gratuiti e sconti/ingressi gratuiti in molti musei e attrazioni.


Attrazioni
Sono tantissime le cose che si possono fare a Budapest Le attrazioni imperdibili includono ovviamente il Parlamento, il Bastione dei Pescatori, le terme (Széchenyi, Gellért) e la Basilica di Santo Stefano. È una città pedonale, ricca di storia, cultura e terme, ideale da visitare in 3-4 giorni.
Parlamento Ungherese è uno dei parlamenti più belli al mondo, simbolo della città, situato sulla riva del Danubio a Pest. La sera si illumina e di giorno è visitabile.
Il Castello di Buda (Palazzo Reale) è l’ex residenza reale, ospita musei ed offre una vista panoramica sulla città. si può raggiungere a piedi o con la funicolare.


Il Bastione dei Pescatori (Halászbástya) è una terrazza in stile neogotico/neoromanico con viste spettacolari sul Danubio e Parlamento. Si trova a Buda, nella parte alta.
La Chiesa di Mattia (Mátyás-templom) è situata nel quartiere del Castello di Buda, famosa per il suo tetto colorato. Vale la pensa visitarla, io ne sono rimasta stupita dalla bellezza, sai dentro che fuori.


La Basilica di Santo Stefano è la chiesa più grande di Budapest, con una cupola che offre una vista panoramica. Dentro la Chiesa è custodita la mano di Santo Stefano.
Le Terme di Budapest sono tante e ognuna diversa: Széchenyi (bagni caldi all’aperto), Gellért (stile Liberty) e Rudas (bagni turchi storici) sono le più famose. I prezzi variano dall’una all’altra e anche le distanze dal centro.


Il Ponte delle Caten è più iconico ponte della città e collega Buda e Pest. Gli altri ponti sono il Ponte Elisabetta (dedicato alla Principessa Sissi) e il Ponte della Libertà.
La Grande sinagoga è la più grande d’Europa e tra le più grandi al mondo ed è il principale luogo di culto ebraico di Budapest, nel quartiere ebraico della città


Viale Andrassy e la Váci utca: il primo è un viale lunghissimo che porta alla Piazza degli Eroi e la seconda è la via pedonale dei ristoranti, dei locali e dei negozi.
Il Teatro dell’Opera di Stato ungherese è un centro teatrale lirico, uno dei maggiori esempi di architettura neorinascimentale.
Gerbaud, la storica pasticceria dove mangiare un buon dolce ungherese
Mercato Centrale (Nagyvásárcsarnok), costruito su due piani, è il luogo ideale per acquistare prodotti tipici e mangiare cibo ungherese


Piazza degli Eroi (Hősök tere) è una delle piazze più importanti di Budapest. Le sue statue commemorano i leader delle sette tribù fondatrici d’Ungheria. Costruita nel 1896, ospita uno dei simboli più iconici della città ed è fiancheggiata da due importanti istituzioni museali all’ingresso del Parco cittadino (Városliget): Il Palazzo dell’Arte sul lato destro, è una galleria d’arte contemporanea dedicata a mostre temporanee e il Museo delle Belle Arti sul lato sinistro, che ospita arte internazionale, inclusi capolavori di Raffaello, Bruegel e Artemisia Gentileschi.
L’Isola Margherita (Margit-sziget) è un’oasi verde nel mezzo del Danubio con parchi, fontane e relax. Si può raggiungere a piedi o in tram dal centro di Budapest. L’isola si estende per quasi 100 ettari ed è il luogo ideale per passeggiare nella natura.


Le scarpe sul Danubio
Le scarpe sul Danubio non sono un’attrazione, ma sono interessanti da andare a vedere. Sono un potente memoriale dell’Olocausto a Budapest, inaugurato il 16 aprile 2005, in onore del 60º anniversario della Shoah (Giornata ungherese della memoria). Situate lungo il Danubio, vicino al Parlamento, le 60 paia di scarpe in ferro scultoree, opera di Can Togay e Gyula Pauer, ricordano le vittime fucilate nel fiume dai miliziani delle Croci Frecciate durante la Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di persone che si tolsero le scarpe prima di essere fucilate: donne, adulti e anche bambini.


La mano di Santo Stefano
La reliquia mummificata della mano destra di Stefano I, primo re d’Ungheria (m. 1038), è venerata come simbolo dell’identità nazionale. Dopo un furto nel 1084 e varie peripezie storiche, la reliquia è conservata nella Basilica di Santo Stefano. Il 20 agosto, in occasione della festa nazionale, viene portata in processione.
Fu trovata incorrotta dopo la sepoltura, la mano fu trafugata nel 1084 da un chierico di nome Mercurio. Durante l’occupazione turca fu nascosta a Ragusa (Dubrovnik) e restituita alla regina Maria Teresa nel 1771.
È custodita in una teca speciale all’interno della Basilica di Santo Stefano a Budapest, dove i visitatori possono illuminarla tramite un’offerta.
Rappresenta la legittimità del regno ungherese e la conversione al cristianesimo operata dal re.
